In Sicurezza sul lavoro

Lo scorso 14 dicembre 2018, il Decreto Legge n.135 recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione” ha stabilito che dal 1° gennaio 2019 è stato soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI),  fino alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.

I soggetti individuati dal D.lgs. 152/2006 devono garantire  la tracciabilità dei rifiuti attraverso la tenuta di registri, formulari e la presentazione del MUD (Modello Unico per la Dichiarazione ambientale) secondo quanto previsto dagli articoli 188, 189, 190 e 193 dello stesso Decreto.

Proprio in seguito alle modifiche avvenute in merito al nuovo Modello Unico per la Dichiarazione ambientale, la scadenza ultima per l’invio delle dichiarazioni è slittata al 22 giugno 2019, perché secondo quanto definito dall’art. 6, c 2-bis. della Legge 25 gennaio 1994, “qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al Modello Unico di Dichiarazione ambientale (le predette modifiche ed integrazioni devono essere disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1 marzo), il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

La classica scadenza del 30 aprile sarà nuovamente in vigore a partire già dal prossimo anno (2020), salvo ulteriori modifiche alla norma.

Le NOVITA’ introdotte nel nuovo Modello

Tra le principali sezioni che subiscono modifiche troviamo quelle riguardanti le informazioni che devono essere trasmesse da coloro che svolgono attività di recupero e trattamento dei rifiuti, mentre non vi sono modifiche per quanto riguarda i produttori.

Di seguito riportiamo lo schema estratto dal sito di Eco Camere, dove sono riportate nello specifico le novità del nuovo MUD:

Restano invariati:

  • la struttura del modello (6 Comunicazioni),
  • i soggetti obbligati al MUD,
  • le modalità di invio della comunicazione (si precisa che: a) le Comunicazioni Rifiuti, RAEE, Imballaggi, Veicoli Fuori Uso vanno inviate via telematica tramite il sito www.mudtelematico.it;  b) la Comunicazione Rifiuti semplificata va compilata tramite il sito mudsemplificato.ecocerved.it  e trasmessa via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it.)
  • i diritti di segreteria, che sono sempre pari a 10€ per l’invio telematico e 15€ per l’invio via PEC. 

CHI  deve inviare il MUD RIFIUTI

Il MUD RIFIUTI deve essere inviato dai produttori di rifiutiin particolare:

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di 10 dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).
  • Sono invece esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28 dicembre 2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02.
  • Alcune aziende, soggette comunque alla presentazione del MUD, ma con particolari caratteristiche (ovvero produzione nella propria Unità Locale di non più di 7 rifiuti –per cui vi è la presentazione della dichiarazione– ed utilizzo di non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali), possono presentare il MUD tramite la Comunicazione Rifiuti Semplificata. Ricordiamo che ciò non può avvenire per i produttori che conferiscono i rifiuti all’estero.

Hai bisogno di ulteriori informazioni o di consulenza e supporto per garantire la tracciabilità dei tuoi rifiuti? Passa a trovarci presso la nostra sede, oppure non esitare a contattarci, i nostri tecnici saranno felici di fornirti tutto l’aiuto di cui la tua azienda ha bisogno per non incorrere in pesanti sanzioni amministrative e penali previste in ambito ambientale.

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