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RAGGIUNGIMENTO DELLA DESTINAZIONE

Usufruire dei progetti europei.

Appare evidente quindi che chiunque possa diventare beneficiario di un progetto europeo. Tuttavia, il concetto di “beneficiario” applicato a questo contesto necessita almeno di una tripartizione:

  • beneficiari ultimi, sono coloro che usufruiranno nel lungo periodo o in modo indiretto del progetto.
  • gruppi o target, gruppi o categorie di persone direttamente coinvolte nell’attività realizzata.
  • beneficiari, persone o organizzazioni che sono titolati a presentare una proposta progettuale, ricevendo il relativo finanziamento dall’UE.

La presentazione di proposte nell’ambito dei progetti europei è aperta ad una vasta gamma di beneficiari, che tipicamente include: associazioni, ONG, fondazioni, enti pubblici e locali, scuole e università, parti sociali e imprese e centri di informazione, di istruzione e di ricerca.

Solitamente, le proposte vengono presentate da raggruppamenti ( consorzi o paternariati) di organizzazioni  territoriali, complementari in termini di sensibilità e capacità tecniche. In qualsiasi caso, i membri di un consorzio sono tenuti a soddisfare determinati requisiti di ammissibilità, definiti dalle linee di finanziamento e all’interno dei bandi.

La lista dei settori d’intervento è impossibile da rendere esauriente, in quanto i bandi lanciati attraverso i fondi europei non definiscono precisamente un unico settore d’intervento, ma una serie di obiettivi combinabili in maniere differenti fra loro. La ricerca del bando più consono alla propria idea progettuale costituisce il punto di partenza dell’attività di europrogettazione.

Raramente un bando europeo finanzia interamente l’attività proposta dal potenziale beneficiario. Il finanziamento europeo contribuisce, in quanto riconosce all’attività proposta un impatto reale e positivi sugli obiettivi prefissati dal bando. Inoltre, il bando definisce normalmente qual è la tipologia di azioni e spese ammissibili a beneficiare del finanziamento. Il cofinanziamento si aggira attorno ad una percentuale fra il 50 % e l’80 % delle spese ammissibili, ma può raggiungere anche il 100 %. La parte residuale può provenire sia da fondi propri che da sovvenzioni e sponsorizzazioni da parte di altri enti.

Le procedure di aggiudicazione si distinguono fra:

  • Gare d’appalto (Call for tenders), richieste di servizi specifici o lavori messi in concorrenza e giudicati da precise regole di mercato.
  • Inviti a presentare proposte (Call for proposals), questa tipologia di progetti costituisce sia la realizzazione di una proposta elaborata dai partecipanti, sia la realizzazione di obiettivi programmatici dall’ente giudicante.

Un’altra grande distinzione nell’ambito dei progetti europei, riguarda le modalità di gestione del finanziamento e, di conseguenza, l’intero “ciclo di vita” dei bandi ( dalla concezione alla valutazione). Da questo punto di vista è dunque opportuno diramare:

  • FINANZIAMENTI A GESTIONE DIRETTA: in cui l’intero processo è garantito dalla Commissione Europea, questo tipo di bando richiede che l’attività abbia una dimensione europea.
  • FINANZIAMENTI A GESTIONE INDIRETTA: in cui l’intero processo è garantito da apposite autorità di gestione ( che in Italia corrispondono alle autorità regionali). Gli stanziamenti derivano dai cosiddetti fondi strutturali, messi a disposizione dalle singole Autorità di Gestione, dopo un lungo processo di negoziazione che coinvolge: Commissione Europea, Stati Membri e Regioni.
  • PROGRAMMI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE: atti alla realizzazione di progetti condivisi tra territori appartenenti a Stati membri diversi, accomunati da elementi come vicinanza geografica, appartenenza ad una stessa macro-area o problematiche simili.

Chi vuole usufruire dei progetti europei deve dimostrare di avere uno specifico valore aggiunto. Non è sufficiente che il progetto sia in linea con gli obiettivi del bando, ma deve anche dimostrare che, in assenza del finanziamento erogato, il progetto non potrebbe essere realizzato oppure che avrebbe un impatto di gran lunga inferiore rispetto a quello desiderato dall’autorità. Questo è soltanto uno dei criteri da prendere in considerazione nell’elaborazione di una proposta, ma è probabilmente quello che caratterizza la scelta tra l’avvio di europrogettazioni o altre forme di finanziamento.

I progetti europei hanno dunque una genesi profonda e richiedono l’applicazione di una particolare logica e di specifiche modalità attuative. Indubbiamente, però, essi costituiscono una grande occasione per il nostro territorio, per varietà di linee di finanziamento, per ampiezza di risorse disponibili e, soprattutto, per l’incentivo che essi rappresentano allo sviluppo di iniziative segno di innovazione e cooperazione, volte all’incremento di relazioni di ogni livello, da quello locale a quello internazionale.

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