I carabinieri NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma) negli ultimi giorni hanno condotto una campagna di verifica a livello nazionale presso i  supermercati per accertare la corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione anti-Covid.

Dopo aver ispezionato 981 esercizi, tra quelli di maggior afflusso, hanno rilevato irregolarità in 173 punti vendita, 12 dei quali sospesi immediatamente. In particolare, gli esiti dei test hanno rilevato la presenza di materiale genetico del virus su carrelli, cestini, tasti delle bilance e POS.

Tra le irregolarità, in merito alla prevenzione e protezione al potenziale contagio da “Coronavirus”, sono state accertate il malfunzionamento o l’assenza dei dispenser per la disinfezione delle mani ed il mancato rispetto delle norme per il distanziamento sociale. Inoltre, in alcuni casi, i NAS hanno riscontrato gravi carenze igieniche, strutturali e gestionali che hanno comportato l’esecuzione di provvedimenti di immediata sospensione dell’attività commerciale.

Fonte: redazione ANSA

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