Il CdM ha approvato il Decreto-legge Sostegni con aiuti alle imprese, lavoratori, ma anche sostegni in ambito di sicurezza e salute.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “Decreto Sostegni”, stanziando 32 miliardi per aiutare la ripresa del Paese, parte dei quali destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati e al piano vaccinale.

Nel dettaglio le principali misure previste dal nuovo decreto:

• CONDONI FISCALI – Il provvedimento prevede la cancellazione delle cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2010, di importo non superiore a 5 mila euro. Provvedimento riservato a chi ha un reddito inferiore ai 30mila euro all’anno.
• SOSTEGNI ALLE IMPRESE – Stanziati circa 11 miliardi per i “sostegni” alle aziende fino a 10 milioni di fatturato che hanno subìto perdite per oltre il 30% nel 2020. Tra le principali novità, le aziende non verranno più considerate in base al loro codice ATECO, come nei precedenti “Decreti Ristori”, ma in base alla perdita di fatturato. La ripartizione viene fatta in base a 5 fasce all’aumentare del fatturato.
• BONUS ALLE PARTITE IVA – Sostegni alle partite Iva, stagionali e autonomi. Secondo le stime del governo circa 800 mila professionisti, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali. Dovrebbe consistere in un indennizzo una tantum fino a 3 mensilità per 3.000 euro complessivi.
• PIANO VACCINI – Stanziati 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e 700 milioni per l’acquisto di farmaci per la cura di pazienti Covid. Un altro miliardo per la gestione dell’emergenza, la produzione dei vaccini in Italia e il coinvolgimento nella campagna vaccinale di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta.
• SMART WORKING – Il decreto stabilisce che tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto a chiedere lo smart working per rimanere a casa con una retribuzione piena. Ne ha diritto ogni lavoratore dipendente con figlio convivente minore di 16 anni, alternativamente all’altro genitore, fino al 30 giugno 2021, per un periodo corrispondente alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, per tutta la durata dell’infezione da Covid-19 del figlio o per la durata della quarantena del figlio disposta dall’Asl.
• CONGEDI PARENTALI – In alternativa allo smart working, i genitori possono chiedere il congedo parentale con una retribuzione al 50 per cento, misura è riservata a tutti i lavoratori dipendenti con figli minori di 14 anni, o a chi ha figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, ma in questo caso senza retribuzione. Per il genitore che resta a casa c’è il divieto di licenziamento.
• SCUOLA – Vengono destinati alla scuola 150 milioni per il 2021 per acquistare prodotti per l’igiene e per l’assistenza pedagogica e psicologica degli studenti e degli insegnanti. Altri 150 milioni per “potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità”.
• MONTAGNA E TURISMO – Per aiutare le attività che si sono fermate durante la stagione invernale, come gli impianti sciistici e le altre aziende del settore, sono previsti circa 700 milioni. Aiuti anche per i maestri di sci. Previsti anche interventi per il settore del turismo.

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